Sufismo

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Il sufismo  è la forma di ricerca mistica (da mysticos, cioè “pertinente l’iniziazione”) tipica della cultura islamica. Da coloro che ne fanno parte, cioè i sufi, viene considerata la dimensione mistica dell’islam.

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“C’è chi vuole il mondo e gli ornamenti del mondo, e chi vuole invece la conoscenza e conoscere le cause. Sappi che la gioia viene dall’interno, non dall’esterno. Quando la Fonte sublime sgorga dall’intimo, non ha più necessità di rubare dalle fontane.”

(Rumi)

“Sufismo è rinunciare all’accrescimento delle ricchezze dell’ego, per guadagnare la ricchezza del Vero. È più nobile occuparsi della vita del proprio cuore all’interno, che di opere meritorie all’esterno.

Il Sufi ha come scopo, per prima cosa, di raggiungere il Vero e finchè non ha trovato ciò che cerca non trova riposo, nè presta attenzione a niente.

Sufismo è entrare in ogni disposizione alta, e lasciare ogni dispoizione bassa. L’interezza del Sufismo consiste nell’abbandono del superfluo.

Sufismo è lasciarsi guidare del tutto dal Vero. Sufismo è essere osservanti del Vero in ogni circostanza, e avere a cuore l’autodisciplina.

Il Sufi non è contaminato da alcunchè, ed ogni cosa è purificata da lui. Il Sufi che conosce il Vero, nello stare fra gli altri uomini, tuttavia è altrove da loro. Il Sufismo è più vicino al silenzio che al discorso.

Il Sufi è colui che non è attaccato a nulla, e niente gli si attacca. Il Sufismo è un’essenza senza forma.

Sufismo è che il Sufi dovrebbe tornare a essere quello che era, prima di venire in essere. Il Sufismo è, al principio, un ricordo, poi diventa estasi, e alla fine non è nè l’uno nè l’altro: niente più esiste, perchè in realtà nulla era mai esistito.

Nulla ci vela il Vero, se non occuparci non dell’esistenza in sè, ma di noi stessi. Perchè, dimenticata la nostra esistenza, troveremmo Colui che è all’origine di ogni esistenza, vedendo nello stesso momento che noi non esistiamo affatto. Il Vero non è velato da qualche realtà che esiste accanto a Lui, ma ciò che Lo vela è solo l’illusione che vi sia una qualche realtà, oltre.”

(Abu’l-Husayn)

“L’anima si volse un giorno verso la materia: se ne invaghì, ardendo dal desiderio di sperimentare i piaceri del corpo, non volle più distaccarsene. Così nacque il mondo. Da quel momento in poi l’anima si dimenticò di se stessa, della sua prima dimora, del suo vero centro, della sua esistenza eterna. Tuttavia, non volendo abbandonarla alla degenerazione insieme alla materia, Dio dotò l’anima dell’intelligenza delle facoltà di percepire doni preziosi che dovevano rammentarle la sua sublime origine: il mondo spirituale.”

(El-Khatibi)

 

“Lascia ogni ipocrita astuzia, o amante,
entra nel mezzo del fuoco, diventa pazzo!
Distruggi la tua casa e con il tesoro nascosto in essa
sarai in grado di costruire migliaia di case.
Il tesoro giace sotto di essa,
non esitare a tirar giù tutto, non indugiare!
Quel bottino è la paga per distruggere la casa.
“L’uomo non ottiene nulla per cui non abbia lavorato”
Allora ti morderai le mani dicendo:
“Ahimè! Quella luna brillante era nascosta dietro una nuvola.
Non ho fatto quello che mi hanno detto per il mio bene.
Ora casa e tesoro sono perduti e le mie mani sono vuote.”

(Rumi – Follia Sacra)

“Nel profondo del mare vi sono ricchezze incomparabili. Ma se cerchi la sicurezza è a riva.”

(Saadi Shirazi)

“- Sii presente a ogni respiro.
– Non fare che la tua attenzione vaghi per la durata di un solo respiro.
– Ricordati di te stesso sempre e in ogni situazione.
– Abbi il tuo scopo davanti a te a ogni passo che fai.
– Tu desideri la libertà e non devi dimenticarlo mai.
– Il tuo viaggio è diretto verso la tua terra natia.
– Ricordati che stai viaggiando dal mondo delle apparenze verso il Mondo della Realtà.
– Solitudine nella folla. In tutta la tua attività diretta all’esterno, resta internamente libero.
– Impara a non identificare te stesso con una cosa qualunque.
– Ricordati del tuo Amico, cioè Dio.
– Fa che la preghiera della tua lingua sia la preghiera del tuo cuore.
– Torna a Dio. Non avere altra mira se non di raggiungere la Realtà.
– Lotta con tutti i pensieri estranei.
– Tieni la tua mente su ciò che stai facendo, sia esternamente che internamente.
– Renditi continuamente conto della qualità della Presenza divina.
– Abituati a riconoscere la Presenza di Dio nel tuo cuore.”

(Aforismi Sufi)

“Dio ha fatto in modo che l’illusione sembri reale e il reale un’illusione.
Ha nascosto il mare ed ha reso visibile la schiuma;
ha nascosto il vento e manifesta la polvere.
Tu vedi la polvere turbinare, ma come potrebbe sollevarsi da sola?
Tu vedi la schiuma, ma non l’oceano.
Perciò invocalo con le azioni, non con le parole,
perché le azioni sono reali e ti daranno la salvezza nella vita a venire.”

(Rumi)

“Tutti sanno che questa esistenza è illusione, che il pensiero e la memoria consapevoli sono un inferno. Tutti fuggono dal loro libero arbitrio e dalla loro esistenza individuale, cercando lo stato inconscio. Per potere, un istante, essere liberi dalla coscienza, s’infliggono essi stessi l’obbrobrio del vino e degli stupefacenti. Gli ebbri godono quando perdono la consapevolezza del loro sè. Dal loro sè fuggono nell’assenza del sè, sia con l’ubriachezza, sia con una occupazione. In questa vita terrena non v’è istante sciolto dall’illusione. Oh tu che possiedi sincerità, se vuoi il disvelamento della Realtà scegli la morte e lacera il velo. Non la morte con la quale tu entri nella tomba, ma la morte che è trasmutazione, che ti faccia entrare nella Luce. Quando un uomo cresce la sua infanzia muore. Quando la terra si trasforma in oro il suo aspetto di terra scompare; quando il dolore diventa gioia la spina della tristezza sparisce.”

(Rumi)

“Nulla può esistere senza il suo contrario. Come può avere valore una menzogna senza la verità? Ogni menzogna è tale perchè sussiste la verità. Non si può conoscere l’opposto senza il suo opposto; dentro a una sofferenza c’è sempre una benevolenza. Nessuna cosa è assolutamente buona, nè alcuna è assolutamente cattiva. Ogni particella di questo mondo, a una a una, è una catena per lo stolto e un mezzo di liberazione per il saggio. Il contrario è incluso segretamente nel contrario: il fuoco è incluso nell’acqua bollente; lo sterco diventa un alimento per la terra; e grazie a questo nutrimento sulla terra nasce un frutto. Solo nell’Essenza del Sovrano incomparabile non sussiste contrario alcuno.”

(Rumi)

“L’uomo è ciò che il suo occhio contempla. Egli è essenzialmente visione, e il resto è solo carne e pelle. Lo specchio che nasconde i difetti del viso per rispettare i sentimenti di una persona non è uno specchio; è ipocrita. Finchè puoi, non cercare un simile specchio! Non sei un corpo, sei l’occhio dello spirito. Se hai contemplato lo spirito sei libero dal corpo. Chiunque è libero dall’ego è tutti gli ego; quando non ama più se stesso è amato da tutti. Quando uno specchio è privo di immagini raggiunge lo splendore, poichè allora riflette tutte le immagini.”

(Rumi)

“Nel mondo esistono scale invisibili, che portano gradino dopo gradino sino al sommo del cielo. Vi è una scala diversa per ogni categoria, e vi è un cielo diverso per ogni percorso. L’uno guarda stupefatto l’altro chiedendosi perchè quello è felice, mentre quello guarda stupefatto questo e si chiede perchè questo è stupefatto. Ognuno ignora la condizione degli altri in questo vasto regno senza principio e senza fine.”

(Rumi)

“Una formica, camminando su un foglio di carta, vide la penna che scriveva e si mise a lodarla dicendo: “Quella penna fa dei magnifici disegni!”. Un’altra formica, che aveva la vista più acuta, disse: “Lodate siano le dita, quella penna in realtà è semplicemente lo strumento e il segno”. Un’altra formica, più perspicace delle altre due, disse: “Io lodo il braccio, è grazie alla sua forza che quelle dita esili hanno disegnato”, e via di seguito. La discussione continuò in questo modo fino a che un capo delle formiche, che era abbastanza sagace, disse: “Non considerate questo fatto come proveniente dalla forma materiale. La forma è come un abito o un bastone da passeggio: le forme corporee si muovono soltanto tramite l’intelletto e lo spirito. La forma esterna è creata per la forma invisibile; la radice di tutto ciò che si trova sulla Terra è nel Cielo. Nessun essere creato è senza connessione con Lui: quella connessione, oh amici miei, è indescrivibile.”

(Rumi)

“O stolto, dove mi cerchi?
Guarda! Io ti sono vicino.
Non sono nè nel tempio, nè nella moschea:
Non mi troverai nei riti o nelle cerimonie,
nè nello Yoga o nella rinuncia.
Se mi cerchi davvero
mi troverai subito.
Dio è l’alito di ogni respiro.”

(Kabir)

 

“Durante la danza mistica il Sufi depone la sua veste nera, simbolo dell’oscuro mondo che imprigiona l’anima, prima di iniziare a roteare armoniosamente su se stesso. La mano destra, aperta verso il cielo, è la coppa del cuore che accoglie la grazia divina, mentra la mano sinistra, rivolta verso terra, rappresenta la sorgente di vita che comunica l’influsso divino al mondo corruttibile di noi poveri mortali. L’alto copricapo cilindrico marrone, è la pietra tombale che l’iniziato depone sulle passioni terrene, mentre l’ampio cerchio che la bianca gonna crea durante la rotazione, simbolizza la sfera cosmica che si avvolge all’infinito intorno al centro dell’universo.”

“L’illusione è, in verità, il sostegno del mondo. Oh, ragazzo mio, cerca quegli applausi e quella fama che non muoiono, lo splendore di quel sole che non tramonta. La falsa aurora ha condotto centomila carovane nel vento della distruzione. Noi, che percepiamo la realtà intima del mondo intero, vediamo il cuore e non guardiamo la forma esterna. Le caratteristiche corporee, come il corpo stesso, sono prese in prestito: non dar loro il tuo cuore, poichè durano soltanto un’ora. Vantarsi dei colori, dei profumi, della dimora è soltanto una gioia e un’illusione per i bambini. Considera la gente: quanto sono ottusi e muoiono di desiderio per un bene perituro! A causa del loro orgoglio sono morti allo spirito e vivi nell’inganno. Anche le caratteristiche dello spirito animale sono periture; cerca le caratteristiche di quello spirito che è di sopra dal cielo.”

(Rumi)

“Un re disse alla sua corte che desiderava la totalità della saggezza condensata in una frase. La frase avrebbe dovuto essere la più corta possibile, tanto da poter essere incisa sul suo anello di diamanti, in modo da poterla leggere in una situazione senza via d’uscita. I saggi di quel re erano tutti grandi studiosi, uomini in grado di scrivere profondi trattati, ma dare al re un messaggio di non più di due o tre parole, in grado di aiutarlo in un istante di assoluta disperazione? Pensarono e scrutarono nei loro testi, senza riuscire a trovare nulla di nulla. Il re aveva un vecchio servitore. La madre del re era morta giovane e quell’uomo lo aveva accudito, pertanto il re non lo considerava un semplice servo, provava per lui un profondo rispetto. Quel vecchio gli disse: “Io non sono un sapiente, un uomo colto, uno studioso; ma conosco quel messaggio, poiché esiste un unico messaggio. Quelle persone non ve lo possono dare; solo un mistico potrebbe, un uomo che ha realizzato il proprio essere. La preparerò, datemi l’anello, ma non dovete leggerla fino a che ogni altra possibilità non sarà sfumata e non vi troverete faccia a faccia con la morte, in stato di estrema emergenza, perché solo allora la comprenderete.” Il re era curioso, ma dovette dare la sua parola che non l’avrebbe letta. Di lì a poco il suo regno fu invaso e il re fu sconfitto. Fuggì sulle montagne per nascondersi. Raggiunse un punto in cui la montagna finiva e un abisso si apriva davanti a lui: non c’era modo di proseguire e non poteva certo tornare indietro… sentiva i nemici che si avvicinavano a cavallo. Aspettò qualche minuto e, quando udì i cavalli farsi così vicini… stava per essere catturato, era una questione di secondi, allora si tolse l’anello di diamanti, lesse e… scoppiò a ridere, in quel luogo silenzioso. La valle intera si riempì della sua risata, perché ciò che lesse era molto semplice. Sull’anello era inciso: “Anche questo passerà”. E cosa successe? I cavalli presero un’altra strada e il re sentì che si allontanavano. Raccolse nuovamente il suo esercito e riconquistò il regno. Ci fu una grande festa in tutta la capitale, perché erano di nuovo indipendenti. Il re fu ornato di ghirlande, la sua carrozza era piena di fiori e la gente, per la gioia, continuava a lanciargli fiori… e cantava e ballava. In quel momento il re di nuovo si tolse l’anello e rilesse la frase: “Anche questo passerà”. E quell’istante divenne la sua illuminazione. Arriva la tristezza, arriva la gioia e tutto se ne va. Ciò che rimane sempre è il testimone. Il testimone è al di là di ogni polarità. È l’elemento trascendente dell’esistenza.”

(Racconto Sufi)

“La grande acqua è della medesima natura dell’acqua minore: entrambe condividono una sola essenza. Che l’acqua minore non si riconosca nell’essenza della grande, non è una mancanza dell’essenza dell’acqua: è dovuto alla presenza di un associato impuro, e al riflesso di questi che si frappone. Così essa non è più in grado di capire se il suo timore di fronte alla grande fonte e al mare proviene dalla sua essenza o dalla dannosa influenza di questo compagno, cui si è tanto intimamente associata.”

(Rumi – L’Essenza del Reale)

“Il mondo e le sue attrattive sono simili a qualcuno che in sogno abbia troato da mangiare. Per lui, la brama delle necessità del mondo è analoga a un desiderio che abbia avuto in sogno e che sia stato esaudito. Alla fine, allorchè si ridesta, di quel che ha mangiato in sogno nessun beneficio rimane: poichè era nel sogno che aveva desiderato una cosa, e che essa gli era stata data.”

(Rumi – L’Essenza del Reale)

“In una boccetta vi è del muschio, e la boccetta ha il collo sottile tu inserisci le dita nella boccetta ma non riesci ad estrarre il muschio. La tua mano, comunque, resta pregna del profumo del muschio e il tuo odorato ne gioisce. Lo stesso è del ricordo di Dio: certo non potrai arrivare all’Essenza, ma tale ricordo dell’Altissimo lascia comunque le sue tracce in te, e grandi benefici ti porta.”

(Rumi – L’Essenza del Reale)

“Tutte le cose si conoscono da loro contrario. L’acqua salata è salata per chi ha bevuto l’acqua dolce. Dio vi ha posto nell’anima la luce dell afed: questo vi permette di giudicare la bruttezza, ed è rispetto la bruttezza che potete distinguere l’impuro. Se non fosse così, perchè gli altri non provano lo stesso disagio? Loro son soddisfati della propria situazione e dicono: Va tutto benissimo.”

(Rumi – L’Essenza del Reale)

“Colui nel quale l’intelligenza prevale sulla natura carnale è superiore agli angeli,
colui nel quale la natura carnale vince sull’intelligenza è inferiore alle bestie.
L’angelo è salvato per la sua conoscenza,
l’animale per la sua ignoranza:
nel mezzo sta l’uomo, proprio nel rischio.

Alcuni uomini hanno seguito con tale chiarezza la loro intelligenza da divenire angeli perfetti e luce pura. Sono i santi, liberi dai timori e dalle speranze. Per loro nessun timore, nessuna tristezza. In altri la passione ha prevalso sull’intelligenza, e pertanto hanno assunto la condizione delle bestie altri ancora sono impegnati a lottare. Quetsi sperimentano angoscia e disagio, sono nell apena e nell’afflizione la loro vita non li rende felici.”

(Rumi – L’Essenza del Reale)

“L’uomo, questo sventurato, non conosce se stesso. È giunto da uno stato eletto ed è caduto in uno stato vile. Si è venduto a buon mercato. Per paura della sofferenza è nell’essenza stessa della sofferenza; inseguendo l’esistenza è caduto nella non-esistenza. La cecità originaria del suo cuore è lo schermo che gli impedisce di vedere la verità. L’immaginazione cade nell’errore e nell’inganno, l’intelligenza si dedica ad atti di percezione autentica. L’uomo ha riempito il lembo della sua veste con i sassi di questo mondo, immaginandoli pietre d’argento e d’oro, come fanno i bambini. Dato che questo argento e questo oro immaginari non sono veri, la veste della sua sincerità è stata strappata e il suo dolore è aumentato.”

(Rumi)

“Addormentato è colui che pone la sua speranza in ogni vana immagine e conversa con essa. Noi e le nostre esistenze siamo non esistenti. È l’Essere assoluto che rende manifesto ciò che è perituro. Noi siamo come leoni, ma leoni su uno stendardo: il vento li fa muovere impetuosamente a ogni istante. Il loro movimento è visibile, il vento è invisibile; possa non mancarci mai ciò che è invisibile! Noi eravamo tutti d’una sola essenza; lassù eravamo tutti senza testa e senza piedi; eravamo un’unica sostanza, come il Sole; eravamo lisci e puri, come l’acqua. Quando la Luce sublime prese forma, divenne, multipla, come le ombre di un muro merlato. Distruggete il muro merlato, affinchè la differenza fra loro svanisca. Tutto è destinato a perire, tranne la Sua essenza, e quindi, a meno che tu non sia in Sua presenza, non cercare di esistere. Davanti all’infinito, tutto ciò che è finito è nulla. La Sua essenza non sorge, nè tramonta. I riflessi che cercano la Luce sono annientati appena la Sua Luce appare.”

(Rumi)

“Il mondo è paragonabile a un albero, o nobili uomini, e noi siamo simili ai frutti mezzo maturi che gli sono attaccati. Il nocciolo d’ogni frutto vale più della sua scorza; considera il corpo una scorza, e l’anima come nocciolo. I frutti che non sono maturi si attaccano fortemente al ramo, poichè la loro immaturità non li rende degni d’essere portati a palazzo. Quando sono diventati maturi e dolci, si attaccano solo debolmente ai rami. Fissarsi strettamente e attaccarsi fortemente è segno di immaturità. Quando la bocca è resa dolce da quella letizia, il regno del mondo diventa sgradevole per l’uomo.”

(Rumi)

“Colui che desidera il proprio risveglio,
è quello che già dorme in un giardino.
Ma per chi dorme dentro a una prigione,
il risveglio è soltanto un dispiacere.”

(Rumi)

“Io non sono nè un devoto, nè un ateo;
non vivo in base alla legge, nè in base agli istinti;
non sono un oratore, nè sono un ascoltatore;
non sono un servo, nè un padrone;
non sono prigioniero, nè sono libero;
non sono distaccato, nè ho attaccamenti;
non sono remoto a nessuno, a nessuno sono vicino;
non dovrò andare all’inferno, nè in paradiso;
faccio qualsiasi lavoro, eppure sono svincolato dal lavoro.
In pochi comprendono il mio significato:
chi riesce a comprenderlo, siede immobile.
Non cerco di fondare alcunchè, nè di distruggere.
Il saggio comprenderà.”

(Kabir)

“In Oriente c’era l’usanza di portare i pazienti sul tetto degli ospedali la notte, per far guardare loro le stelle come cura per le malattie mentali. Il cielo stellato ci ricorda la nostra posizione nel creato; uno sguardo all’ordine delle costellazioni riequilibria la mente.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Molti sono alla ricerca del piano per salvare il mondo. Tuttavia nessun profeta, nessun maestro, è mai arrivato proclamando questa intenzione. Infatti, nessuno può farlo, per il semplice motivo che il mondo non è permanente e neppure ci appartiene. Dire di voler salvare il mondo significa aver perso l’orientamento. Non riusciamo a far cambiare chi ci sta accanto, come potremmo mai riuscire a cambiare l’intero mondo? La prima vera azione da fare per salvare l’umanità è concentrarsi per salvare innanzitutto se stessi, purificando i propri pensieri e le proprie azioni. Questa è l’azione politica più potente che si possa attuare. E ha un prezzo: un duro lavoro.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Vediamo le notizie alla televisione e le nostre emozioni corrono là. Più le immagini sono orribili, più creano paura a livello mondiale. È per questo che vengono usate: è risaputo che la massa mantenuta nella paura è più facile da controllare ed è possibile venderle qualunque cosa. È necessario imparare a controllare i sensi e a distaccarsi dalle proprie emozioni, rendendo così più limpida la nostra visione della realtà.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Dobbiamo capire che è in atto un conflitto costante dentro di noi, tra l’io superiore permanente e l’ego. Siamo così presi dagli alti e bassi del nostro ego che non riusciamo a vedere cosa accade realmente. Reagiamo continuamente e non siamo padroni della nostra vita. Cerchiamo di portare l’ego alla stabilità, ma non ci riusciamo perchè esso non ha una sua realtà; è solo la proiezione della somma dei nostri desideri, delle nostre preoccupazioni e aspettative, di quelle dei nostri genitori e della società in cui viviamo. L’essenza del Lavoro consiste nello sforzo di trascendere ed elevare l’ego fino a farlo coincidere con l’io superiore.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Chiunque crede che la verità possa essere data a parole si sbaglia di grosso. Le parole non possono mai esprimere completamente la verità. È proprio come mettere dell’acqua di mare in una bottiglia e dire: “Qui c’è il mare!”. La verità è al di là della comprensione, poichè la verità è illimitata. È una cosa che deve essere scoperta; dobbiamo prepararci per realizzarla. Quando scopriamo dentro di noi quel qualcosa che dura per sempre e che mai cambierà, questa è la verità. Un’anima risvegliata riconosce istintivamente la verità, se per lei è arrivato il momento di riceverla. La verità conosce se stessa, e niente altro può spiegarla.”

(Hazrat Inayat Khan)

“Perfino le foglie di un albero diventano come le pagine del Libro sacro, una volta che gli occhi del cuore siano aperti.”

(Sa’di)

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“Dal punto di vista del saggio la natura umana è infantile. Quando si è in mezzo alla folla e la si guarda come uno spettatore, si vedranno tanti bambini che giocano insieme. Giocano, si azzuffano, strappano ogni cosa dalle mani degli altri e si preoccupano di cose completamente prive d’importanza. Si nota che i loro pensieri sono piccoli e superficiali, e così è ciò di cui sono alla ricerca nella vita.”

(Hazrat Inayat Khan)

“Distacco non significa che tu non devi possedere nulla. Significa che nulla dovrebbe possedere Te.”

(Ali ibn abi Talib)

“Non ci può essere rinascita senza una notte oscura dell’anima, un totale annientamento di tutto ciò che hai creduto e pensato di essere.”

(Hazrat Inayat Khan)

“Ho visto molti esseri umani sui quali non c’erano vestiti; Ho visto molti vestiti in cui non c’erano esseri umani.”

(Rumi)

“Egli disse: “Ero un tesoro nascosto;
la creazione è stata fatta
affinchè possiate conoscerMi”.
Abbiamo tentato di raggiungerLo
attraverso la ragione,
ma non ha funzionato;
La ragione ci ha condotto fin sull’uscio,
ma è stata la Sua presenza a farci entrare.
L’anima che vede, percepisce la stolta follia
di lodare ciò che non è il Creatore.
Desiderio ed eccesso hanno addormentato l’uomo;
quando apparirà la morte, egli si sveglierà.
La strada è lunga solo perchè t’attardi a imboccarla:
un solo passo ti porterebbe da Lui.
La strada che devi percorrere
è quella di lucidare lo specchio del tuo cuore.
Dedicati mani e piedi alla ricerca,
ma quando raggiungi il mare,
non parlare più del fiume.
Il Sole della verità sorge da sè,
e con lui tramonta la Luna del sapere.
La via non è lunga da te a Lui:
sei tu stesso quella via;
comincia dunque a prenderla.”

(Hakim Sanai – Il Giardino Cintato della Verità)

“In realtà, la mia Anima e la tua, sono la stessa.
Tu appari in me, io appaio in te.
Ci nascondiamo l’uno nell’altro.”
(Rumi)

“Per essere autentico, vero, devi smettere di sognare te stesso. Sognare te stesso significa immaginarti continuamente: come sarai nel futuro, come sei stato in passato, come sei nella vita quotidiana. Ma anche solo pensare che sei un uomo, una donna, una professoressa, un marito: anche questo significa sognare te stesso. Continui a concepirti secondo le definizioni che ti suggerisce il tuo ego. Cerca di non farlo, cerca di non perderti in quel sogno: se smetti di sognare, inizi a riflettere il divino.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Il mondo, così com’è oggi, è il risultato di una lunga serie di bugie. Ogni cosa è capovolta. Vogliamo la pace e creiamo le armi; vogliamo la giustizia, ma la giustizia dei poveri è diversa da quella dei ricchi e dei potenti. Scoppia una guerra dopo l’altra, e ci vantiamo di aver raggiunto il punto più alto della civiltà. La società è inconsapevole, procede alla cieca e non è in grado di offrirti alcuna via d’uscita; se la segui senza mai interrogarti, vieni trascinato nel caos. La vita scorre… quando sei giovane, il “Giustificatore”, la voce interiore del male che giustifica ogni tua azione, è forte. Ma quando arrivi all’ultimo respiro comprendi chiaramente quali risultati hai ottenuto e quali no. Non aspettare quel momento. Cerca di vivere autenticamente, con amore. Solo così la tua vita può diventare magica.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Questa Terra è come un campo di allenamento: se impari quello che ti viene insegnato, non torni più e sei libero. Se invece non impari devi fare un altro giro, ripetere di nuovo lo stesso percorso. Non è fatta per essere trasformata in paradiso, è una sfera di transizione nella quale puoi decidere se scendere o salire. Questa è l’offerta.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Il tuo Io superiore conosce la verità: siamo turisti, siamo di passaggio. Solo la tua vita interiore è reale. Devi andare alla ricerca di ciò che è vero dentro di te. Nella tradizione Sufi diciamo: “Metti il cuore in Dio e le mani nel lavoro”. Se il tuo cuore fosse rivolto a Dio potresti fare qualunque cosa con grande leggerezza, senza legarti a nulla. Nulla di ciò che è esteriore può essere salvato, messo al sicuro. Ma tu continui a gettarti sulle cose, sulla fidanzata, il lavoro, la casa… e quando ti vengono portate via cadi nella miseria. Devi tagliare i tuoi legami prima che lo faccia la vita, il che significa che devi morire prima di morire. Quando ti viene portato via qualcosa, sorridi! È il segno che Dio ti ama e che ti vuole libero!”

(Burhanuddin Herrmann)

“Il “ciò che è” non può essere descritto, ma accade in ogni istante.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Le forze esterne ti ingannano, ti manipolano. Ciò in cui credi è un prodotto elaborato ad arte. In parte l’hai creato tu, in parte i tuoi genitori e la società in cui vivi. La sola cosa che ci serve è l’autenticità: dobbiamo vedere le cose per quello che sono. Perchè è così difficile dire la verità, vivere la verità? Per le conseguenze. Se inizi ad essere vero, a vivere nella verità, tutti i tuoi giochetti che hai fatto finora devono finire. La mente può adattarsi ai compromessi, il cuore no. Può darsi che tu viva rettamente, però non vivi nella verità. Se trovi il coraggio di seguire ciò che è vero per te, forse perdi il tuo lavoro, forse resti da solo o finisci sotto un ponte. Ma una cosa ti succede di sicuro: raggiungi la pace del cuore. La verità è oltre la concezione umana del bene e del male; è il nome più alto del divino: da lì ogni cosa si manifesta.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Tutti voi indossate abiti e scarpe di marca come se foste i rappresentanti di queste compagnie. Questa è la vostra forma, la vostra religione. Avete uno stile di vita inconsapevole, creato dalla tv, dalla pubblicità. Pensate di essere liberi e in grado di decidere liberamente ma siete gli esseri più manipolati del mondo. La scelta del vostro vestito è la scelta di uno schiavo. Quello che compare sulle riviste è lo standard della moda dell’anno, lo seguite e siete così manipolati che arrivate perfino al punto di dire che vi vestite così perchè vi piace. Siete forzati dai vostri desideri, dalle vostre immagini. E la pubblicità funziona con desideri e immagini, è per questo che avete tutti lo stesso aspetto.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Esiste una sola verità, che ci copre tutti.”

(Mullah Nasrudin)

“In un istante, sollevati da tempo e spazio. Metti il mondo da parte e diventa un mondo dentro te stesso.”

(Mahmud Shabistari)

“Gli uomini si avvolgono la propria rete attorno.
I leoni (gli uomini della Via) fanno a pezzi la propria gabbia.”

(Sana’i di Ghazna)

“Più tranquilli si diventa, più si è in grado di sentire.”

(Rumi)

“La funzione più alta dell’anima umana è la percezione della verità.”

(Al-Ghazali)

“In ciascun istante Egli manifesta cento “colori”. Tu stesso essendo un frammento della Potenza divina, prendi a ogni istante mille colori e non resti in uno stato costante.”

(Rumi)

“Il mondo sussiste sulla realtà immaginativa. Tu definisci reale questo mondo perchè può essere visto e sentito, mentre chiami immaginazione le essenze rispetto alle quali il mondo è solo un’impronta. Ma la realtà delle cose è l’opposto. Questo mondo è il mondo dei fantasmi.”

(Rumi)

“Il gioiello è andato perduto nella materia
E tutti lo cercano.
Alcuni lo cercano a est
Alcuni a ovest
Alcuni nell’acqua
E alcuni tra le pietre. Ma il servo Kabir
Ha trovato il suo valore
E lo ha accuratamente avvolto
Nel lembo del mantello del suo cuore.”

(Rabindranath Tagore)

“Se guardiamo con gli occhi del cuore, possiamo tutti vedere la medesima realtà, perchè la realtà è una sola. L’invito dei maestri è sempre e solo uno: metti a dormire la mente e guarda nel tuo cuore. Quello che vedrai là, ti darà la forza di percepire il battito divino che è in te.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Dietro ogni atomo di questo mondo, si nasconde un universo infinito.”

(Rumi)

“Le vie sono diverse, la meta è unica. La meta non appartiene né alla miscredenza né alla fede; lì non sussiste contraddizione alcuna. Quando la gente vi giunge, le dispute e le controversie che sorsero durante il cammino si appianano.”

(Rumi)

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“Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza poter portare nulla, ed in mezzo, nell’eterno che si ricongiunge nel breve battito delle ciglia, litighiamo per possedere qualcosa.”

(Nur ad-Din)

“Il vostro compito non è quello di cercare la felicità, ma di trovare tutte le barriere dentro di voi che avete costruito contro di essa.”

(Rumi)

“Ognuno di noi è giusto ma corre dietro a un’immagine per diventare perfetto. I media ci mostrano visi perfetti, prototipi perfetti di come una relazione dovrebbe essere. Impariamo a gestire le nostre relazioni dai libri, dalla tv, ma è raro che questi modelli poi funzionino nella realtà. Crei un’immagine di te stesso e credi fortemente in essa, ma in realtà non esiste. Fino a che adori quell’immagine sei dalla parte sbagliata della realtà, non sei in contatto con l’Assoluto.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Ci vuole il coraggio di mille uomini per guardare la verità, vedere quanto si è lontani da essa, e affrontarla. Devi bussare per cento anni alla porta di Dio per poi capire che la porta non è mai stata chiusa e che in realtà non è mai neppure esistita alcuna porta. Il silenzio è la lingua di Dio, tutto il resto sono cattive traduzioni.”

(Rumi)

“La pace è la condizione naturale dell’anima; l’anima che ha perso la sua condizione naturale diventa inquieta. La vita nel mondo non è naturale. Gli animali hanno tutti l’esperienza della pace, ma l’umanità no, poichè l’uomo è il ladro della propria pace. Ha reso la sua vita talmente artificiale che non può mai immaginare quanto si sia allontanato da ciò che per lui può chiamarsi una vita normale e naturale. Gli esseri umani vivono soltanto giorno per giorno, sforzandosi e lavorando per un pezzo di pane. Questo è tutto. Ma questo è proprio tutto? Guadagnare per un pezzo di pane? In questo caso non siamo meglio degli animali della foresta, e perfino essi sembrano migliori di noi. Oggi le persone sono talmente assorbite dalle loro attività giornaliere che non sanno più da dove vengono e dove stanno andando. Non esiste altro che competizione fra gli individui, fra le nazioni, fra i partiti e fra le comunità. Abbiamo reso le nostre vite miserabli.”

(Hazrat Inayat Khan)

“Come il fiammifero contiene potenzialmente il fuoco, noi conteniamo il Divino dentro di noi; è la nostra natura. Solo coloro che possono vedere sono liberi. Il cielo stellato ci ricorda la nostra posizione nel creato; uno sguardo all’ordine delle costellazioni riequilibria la mente. Nella nostra vita soffriamo in proporzione a quanto il nostro stile di vita è lontano da quello celeste. Più si entra in profondità nel cammino, più la vita mondana si rivela incompatibile con la Via. Anche i cuori delle persone che compongono il nostro ambiente non possono fare a meno di avvertirlo sentendosi a disagio quando vengono a contatto con un cuore che sempre più sprofonda nella vita vera. L’unico modo per essere assolutamente felici è fondere la propria personalità con l’essere divino che è dentro di noi. Più ci avviciniamo a Dio, più assaporiamo l’indipendenza, la maestosità, la generosità, l’amore. Chi ha visto la verità diventa innamorato, radicale, sincero, ruggente. Si è sottomesso ad essa, anche se andrà contro la sua vita e lo distruggerà.”

(Burhanuddin Herrmann)

“Più mi avvicino e più vedo quanto sono lontano.”

(Rumi)

“Io sono la Luna, dappertutto
e in nessun luogo.
Non cercarmi al di fuori;
abito nella tua stessa vita.
Ognuno ti chiama verso di sé;
io ti invito solo dentro te stesso.
La poesia è la barca
e il suo significato è il mare.
Vieni a bordo, subito!
Lascia che io conduca questa barca!”

(Rumi)

“Rido quando sento che il pesce nell’acqua è assetato. Voi vagate senza fermarvi da foresta a foresta, mentre la realtà è nella vostra dimora. La verità è qui! Andate dove volete. Finché non avrete trovato Dio nella vostra anima, il mondo intero vi sembrerà senza significato.”

(Kabir)

“Ognuno vede l’invisibile in base alla chiarezza del proprio cuore.”

(Rumi)

“Quelli che non sentono questo amore trascinarli come un fiume, quelli che non bevono l’alba come una tazza d’acqua sorgiva o non fanno provvista di tramonto, quelli che non vogliono cambiare, lasciateli dormire.”

(Rumi)

“Tutto quanto concerne l’Anima si svela spontaneamente, ed ogni sforzo razionale non fa che allontanarla. Questo perchè la sua natura non è fenomenica. Si coglie col cuore come una poesia, come un’opera d’arte. Si sente, si ama ma nessun concetto, come ombra fugace, è ad essa adeguato.”

(Rumi)

“La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe; ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine, credette di possedere l’intera verità.”
“Le vie sono diverse, la meta è unica. Non sai che molte vie conducono a una sola meta? La meta non appartiene nè alla miscredenza, nè alla fede; lì non sussiste contraddizione alcuna. Quando la gente vi giunge le dispute e le controversie che sorsero durante il cammino si appianano; e chi si diceva l’un l’altro durante la strada “Tu sei un empio!” dimentica allora il litigio, perchè la meta è unica.”
“Hanno detto: “Da ogni parte c’è la luce di Dio”.
Ma gridano gli uomini tutti: “Dov’è quella luce?”
L’ignaro guarda a ogni parte, a destra, a sinistra;
ma dice una Voce: “Guarda soltanto, senza destra e sinistra!”
“L’essenziale si cela dietro le parole”

(Rumi)

“Se guardiamo attraverso gli occhi del cuore, possiamo tutti vedere la medesima realtà, perchè la realtà è una sola. L’invito dei maestri è sempre e solo uno: metti a dormire la mente e guarda nel tuo cuore. Quello che vedrai ti darà la forza di percepire il battito divino che è in te.”

(Burhanuddin Herrmann)

“L’umanità è come immersa nel sonno, s’interessa soltanto di ciò che è inutile e vive nel mondo dell’errore. Gli uomini si avvolgono la propria rete attorno.”

(Hakim Sanai)

“Imparare a vivere è più importante di qualsiasi insegnamento occulto o psichico. Ogni giorno pensiamo di aver imparato la lezione, ma se così fosse il mondo sarebbe divenuto un paradiso. Se solo conoscessimo il valore della nostra vita, il valore della nostra anima, il nostro tempo più prezioso sarebbe quello dedicato a un’attenta osservazione e a una calma percezione della realtà, unendo all’attenzione dello studioso lo zelo dello scienziato. Non bisogna guardare alla vita come uno spettatore che va a uno spettacolo teatrale; ma piuttosto come uno studente che studia in un collegio. La vita non è uno spettacolo passeggero, non è un luogo di divertimenti, dove sprecare l’esistenza. È un luogo di studio, in cui ogni dispiacere, ogni strazio apporta una lezione preziosa. È un luogo in cui si impara, con la propria sofferenza e con lo studio delle sofferenze altrui, in cui s’impara da chi è stato gentile con noi, così come da chi è stato scortese. È un posto in cui tutte le esperienze (delusioni, pene e lotte, così come piaceri, gioie o agi) contribuiscono alla comprensione di ciò che è la vita e alla sua realizzazione. Più comprenderemo questo, più intensamente vivremo la nostra vita, che diventerà una benedizione anche per gli altri.”

(Hazrat Inayat Khan)

“Nessuna Verità può contraddirne un’altra, la Luce è utile in qualsiasi lampada brilli. Una rosa è bella in qualsiasi giardino fiorisca. Una stella ha lo stesso splendore sia che brilli all’oriente che all’occidente.”

(Abdu’l Baha)

“Causa della disarmonia e dell’insoddisfazione è la separazione dell’uomo dalla propria essenza.”

(Idries Shah)

“Io non sono di questo mondo, né dell’altro,
non sono del cielo, né del purgatorio.
Il mio Luogo è il senza luogo,
la mia traccia è la non traccia.
Non è il corpo e non è l’anima,
perché appartengo all’anima del mio Amore.
Ho riposto la dualità
e visto i due mondi come uno.
Uno io cerco, Uno io conosco.
Uno io vedo, Uno io chiamo.
Egli è il primo, Egli è l’ultimo.
Egli è l’esterno, Egli è l’interno.
Non conosco che HU,
nient’altro che Lu”

(Rumi)

“Un mondo da questo lato, uno dall’altro: io siedo sulla soglia.” 

(Rumi)

“Se si dicesse a un bimbo nell’oscurità del ventre della propria madre: ‘Fuori esiste un mondo pieno di luce, con alte montagne, vasti mari, pianure ondeggianti, con dei bei giardini fioriti, dei ruscelli, un cielo pieno di stelle, un sole fiammeggiante… e tu di fronte a tante meraviglie resti chiuso in questa oscurità…’ Come questo bimbo prima di nascere ignora tutte queste meraviglie e non crederà a niente di niente, così noi facciamo di fronte alla morte… e per questo si ha paura. Come può la morte essere la fine di qualcosa che non ha inizio?”

(Bab’Aziz)

“Nel mondo ma non del mondo.
Nulla possedendo e da nulla essendo posseduti.”

(Detto Sufi)

“Un derviscio si era fermato nella piazza del mercato, senza rivolgere la parola ad alcuno.
“Perchè non parli? Soffri forse di qualche malattia?”
“E con chi dovrei parlare? qui non c’è nessuno!”.
“Ma sei cieco? Guarda quanta gente c’è qui in piazza!”.
“Quanta gente… vuoi dire quanti uomini?”.
Dopo una breve pausa, il derviscio aggiunse: “Come puoi chiamare uomini coloro che si trovano qui? Questi si affannano dietro ai loro affari e alle meschine beghe. Litigano e si danno sulla voce, imbattendosi nelle contrarietà. Gli uomini invece hanno un’unica preoccupazione: attingere il Divino. Capite ora perchè non dicevo neppure una parola?”

Un uomo al cimmitero batteva sulle tombe ol bastone. Ma fu sorpreso dalla polizia e sottoposto a un duro interrogatorio:
“Che stavi facendo? Non hai alcun rispetto per i morti?”.
“Vorrei tanto aerne, ma non posso”, rispose lo strano tipo.
Dopo una lunga pausa, continuò:
“Vedete, tutta quesdta gente i è vantata delle proprie acquisizioni e ha rivendicato per sè una villa, un tesoro o una collina. “Questo è nostro” gridavano gli arroganti. Ma poi, un giorno le loro menzogne furono smascherate. Ed essi se ne andarono dal mondo abbandonando le “loro” proprietà. Solo allora si vide che in realtà non aevano nulla. Capite ora perchè non posso smettere di battere sulle tombe di questi bugiardi?”

“Un uomo al cimitero batteva sulle tombe col bastone. Ma fu sorpreso dalla polizia e sottoposto a un duro interrogatorio:
“Che stavi facendo? Non hai alcun rispetto per i morti?”.
“Vorrei tanto averne, ma non posso”, rispose lo strano tipo.
Dopo una lunga pausa, continuò:
“Vedete, tutta questa gente si è vantata delle proprie acquisizioni e ha rivendicato per sè una villa, un tesoro o una collina. “Questo è nostro” gridavano gli arroganti. Ma poi, un giorno le loro menzogne furono smascherate. Ed essi se ne andarono dal mondo abbandonando le “loro” proprietà. Solo allora si vide che in realtà non avevano nulla. Capite ora perchè non posso smettere di battere sulle tombe di questi bugiardi?”

 

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